LE GROTTE INESPLORATE DI GAIRO TAQUISARA
Perche le grotte inesplorate di Taquisara? Tutti noi abbiamo visitato almeno una volta una grotta, ma quanti di noi sono stati in grotte inesplorate, conosciute da pochi e non sfruttate turisticamente, con storie particolari, con ambienti e conformazioni ancora integre? Quanti di noi hanno vissuto una vera esperienza speleologica, con la voglia di ammirare qualcosa che in pochi vedranno? Bene, con noi potrai soddisfare le tue esigenze. Noi ti forniremo gratuitamente il materiale necessario, come torcie, faretti e caschi. Il resto sarà un esperienza che potrai raccontare una volta rientrato a casa. In questa sezione solo alcune delle grotte inesplorate della vallata di Gairo Taquisara, che ne conta circa 60
LA GROTTA BIANCA (THE WHITE CAVE)
Questa grotta è sicuramente la più bella e particolare di tutta la vallata di Taquisara. Si sviluppa a oltre 1000 m. di altezza su un altopiano calcareo. La sua colorazione è dovuta alla sua composizione calcarea che forma concrezioni del tutto bianche. Di semplice attraversamento è lunga circa 150 m. ed è composta da più sale, probabilmente utilizzate in tempi nuragici. Infatti all'ingresso della stessa si erge un muro di cinta di un vecchio nuraghe. Nei dintorni potrai usufruire di una splendida vista sui Tacchi d'Ogliastra, sino a vedere il monumento naturalistico di Perdaliana. Abitata da una piccolissima colonia di pipistrelli sardi (circa una decina) vi affascinerà per la sua particolare colorazione e per le sue stanze
LA GROTTA DI SERBISSI
La grotta di Serbissi si sviluppa intorno ai 1000 m. di altitudine ed è una grotta particolare per due motivazioni. Funge da confine naturale tra i comuni di Gairo e Osini, con due entrate differenti, una in ciascun comune. Inoltre è l'unica testimonianza in Sardegna di grotta sotto un nuraghe. Infatti si trova sotto l'importante complesso nuragico di Serbissi, uno dei più conosciuti ed ammirati di tutta l'isola, con le sue maestose torri che si ergono sulla vallata di Taquisara. Si sviluppa per circa 100 m ed è di grandi dimensioni, facilmente attraversabile da un capo all'altro anche in bicicletta. Conta anche un terzo ingresso chiuso nella parte est. Utilizzata già dai tempi dei nuragici come deposito di scorte alimentari, e per la pastorizia in periodi più recenti
Responsabilità, educazione, buon senso. Sono queste le caratteristiche delle nostre gite, delle nostre escursioni o dei nostri eventi. Stabilire un contatto diretto con la natura senza intaccare l'ecositema. Escursioni ecosostenibili, con un numero di partecipanti limitato, per chi vuole conoscere queste meraviglie rispettando l'ambiente. Collaborazione. Infatti tutte le nostre escursioni ed eventi sono in collaborazione con piccole imprese locali, dal piccolo hotel alla pasta fresca che ci fornisce le degustazioni, dalla cantina a livello familiare sino al pastore coi suoi salumi e formaggi. Le grotte in elenco non sono di quelle turistiche. Preferiamo far vivere un esperienza diversa al visitatore che potrà rientrare a casa dopo aver ammirato dei luoghi non commerciali, unici e diversi dal solito
LA GROTTA DEI BANDITI
Una cavità nel terreno molto particolare. Utilizzata da tempi antichi come deposito di scorte alimentari o per usi pastorali, è ricordata per le sue storie e leggende riguardanti i banditi sardi del 1900. Si trova a poche centinaia di metri dalla ferrovia storica del trenino verde, che univa il porto di Arbatax con il porto di Cagliari passando per Mandas. Le conformazioni all'interno sono in buono stato, ed è possibile trovare all'interno ancora i geotritoni sardi, animali preistorici presenti nelle grotte della vallata. L'ingresso rimane ben nascosto e per entrare all'interno necessita di un breve tratto piegati su se stessi. Nei pressi della grotta sarà possibile anche ammirare le cave di pietra utilizzate dal 1880 per la costruzione della rete ferroviaria
LA GROTTA DELL'ANGELO
Una meraviglia della natura. Si sviluppa a pochi centinaia di metri dalla grotta dei banditi ed è semplice da individuare. Prende il suo nome da una particolare conformazione che raffigura un angelo con le ali aperte. Grotta dai mille colori. La luce che penetra dall' unico ingresso disponibile, crea dei riflessi color oro e argento spettacolari nelle sue stalattiti. E' lunga circa 150 metri, e termina in una grande sala, raggiungibile dopo qualche gradino, dove al centro si erge una grande mammellonaria. In questa sala durante il periodo delle pioggie si forma un piccolo laghetto naturale dove l'acqua scompare in poco tempo, assorbita dal terreno ricco di insenature
